Sale di Rodante project – step 1

Sale di Rodante project – step 1


Era davvero tanti anni fa…
Quando ancora si leggevano i newsgroup, perché non c’era altro. E quale frequentavo io? it.hobby.cucina.
Andava per la maggiore un cuocone grosso, RoDante da Fano. Era diventato quasi un mito per me, con le sue ricette cariche di poesia.
Tanto che ancora oggi che la rete pullula di infiniti blog con foto fantastiche, ciò che ho voglia di realizzare, in questo momento, è il suo sale.
Sarà anche l’arrivo della primavera e il tripudio di erbe aromatiche e di profumi che mi circonda (ve l’avevo già detto che è di gran lunga la mia stagione preferita? in primavera rinasco!)… ho deciso di imbarcarmi nell’impresa anche se non ho idea di quale sarà il risultato.

La “ricetta” ve la incollo pari pari, quella scritta da lui. Io realizzerò una versione simile (uguale uguale no perché tutte quelle erbette di campo non le conosco e non so nemmeno se qui crescono e forse non è neanche stagione).
La foto lì in alto è il day 2 (oggi): ho aggiunto violette raccolte il primo giorno di primavera (oggi appunto), mi sembra che dia un tocco molto romantico, e femminile, al tutto.

Stay tuned, vi terrò aggiornati :)

Il sale di RoDante

Amore, tempo, pazienza e passione… i primi ingredienti del “MIO” sale aromatico, prove e riprove, anni di esperienze, mie e di anziani cuochi, memorie…
Il “MIO” sale esalta gli arrosti con le sue erbe profumate, ma esalta anche i brasati con le sue spezie, ed un brodetto prende solo i profumi che gli servono, dà il tocco finale ad una scaloppina semplice semplice…
Fa rivivere i profumi della nostra campagna, delle nostre terre, e gli speciali aromi della casbah!….Non si improvvisa, non ha dosi definite, è un concentrato delle 4 stagioni,dell’oriente e dell’occidente che si fondono in una preparazione che per taluni, pochi, è solo sale, per altri, i più, è e sarà una poesia, la poesia del Sale alla RoDante…
Molti giorni di lavorazione, più di 30 erbe e spezie…
Prendo un contenitore grande, in plastica o acciaio, vi metto 10 kg di sale grosso, integrale e grezzo… unisco a piene mani foglioline di rosmarino, di finocchio selvatico, aglio sbucciato, cipolla e scalogno spezzettati, foglie di sedano e salvia, maggiorana, timo, mentuccia e gambi di prezzemolo, cerfoglio, malva e dragoncello, santoreggia, dai prati raccolgo alcune foglioline di ruchetta selvatica, di borragine; non mancano neppure bacche di ginepro, basilico ed origano freschissimi ed alcune foglie di alloro, dal mio giardino…

Lascio in mezzo al sale, girando 3-4 volte al giorno per 3 giorni: il sale estrae l’acqua e le parti liquide dalle foglioline, si impregna, si inumidisce un pò…
Allora comincio a mettere dentro le spezie: pepe verde e nero, pimento e argentino e paprika dolce, peperoncini e chiodi di garofano, cinnamomo,coriandolo, stimi di zafferano e cumino, piccola grattata di noce moscata…
Le dosi di tutto questo? Và da se che sono frutto di esperienza, di intuizioni, del sentire in quel determinato momento quello che fai…
Sono 20 anni che lo preparo, se manca qualche cosa, a volte, il risultato non cambia….Ogni tanto rivedo dei clienti di alberghi ove ho lavorato, dopo anni ed anni, mi parlano sempre del mio sale, della sua magia…. Eppoi portafortuna, il mio sale… E pace… Sapete, dopo tutte le lavorazioni, alla fine, lo porto sempre a benedire da un mio amico frate….Si, perché agnosti o miscredenti, paragnosti o atei, credenti ma non praticanti, come me, sappiate che la benedizione del mio sale porta come una magia di pace dentro le case…

Andiamo avanti ancora 3-4 giorni a miscelare, poi lo macino la prima volta… Lavoro di grande pazienza, con un vecchio tritacarne, a motore, disco con buchi grossi, poco sale per volta sennò si scalda, prima macinata del sale con tutte le sue erbe, che si frantumano e danno i loro oli essenziali al sale, che se ne impregna, che ne assorbe…

Dopo 2 giorni, sempre rivoltando il sale, altra macinata per spezzarlo e renderlo più fine… lascio asciugare altri 2 giorni, poi nei vasi e… per voi AMICI, affinché ne possiate godere…

 RoDante da Fano

La primissima fase: le erbe aromatiche appoggiate sul sale.

To be continued…

8 Commenti a “Sale di Rodante project – step 1”

  • Monique scrive:

    Immagino che si possa realizzare volumi più modesti. Ha una data di scadenza dalla messa in barattolo? Avrei pPensato che il coccio o il vetro fosse più indicato della plastica o l’acciaio per contenere il sale.

    Ci darai un indizio sul volume di aromi rispetto alla base? E in assenza di un tritacarne elettrico, o di un tritaghiaccio, che si fa?

  • elisa scrive:

    Ciao Monique, questo sale non scade, essendo appunto il sale un conservante, quindi se lo fai ti conviene farne un po’, secondo me.
    Non meno di un paio di chili, credo. Tanto vedrai che si usa molto, oppure puoi regalarlo a qualche vicina, che ne sarà felice :)

    Hai ragione sul materiale, io infatti ho usato il vetro e mi sono trovata benissimo.

    Per la quantità, non saprei dirti visto che era la prima volta anche per me, ma l’unico consiglio che mi sento di darti è: tante erbe. Sembrano tante ma poi il sale le riduce di un bel po’, quindi abbonda pure.
    Con le spezie invece è meglio andare un po’ più cauti, perché essendo già parecchio concentrate, tendono a prevalere.

    Per la macinatura, io alla fine ho usato un normalissimo frullatore, e poi un macinino da caffè, ma avrei potuto fare tutto col frullatore.

  • Patrizia scrive:

    Direi che si puo’ fare con il nostro mitico bimby! Anch’io preparo il sale aromatico ma solo con erbe del giardino non ho mai aggiunto spezie!

  • elisa scrive:

    Sì Patrizia, io l’ho fatto col Bimby l’ultima volta!
    Però devo dire che quando la volta precedente l’avevo frullato con il frullatore (non avevo ancora il Bimby), mi era piaciuta di più la “grana” che aveva assunto. Col Bimby è diventato talmente fine da essere quasi impalpabile, e quindi lo devo prendere col cucchiaino, mentre la volta precedente era rimasto tipo il normale sale fino da cucina e quindi si poteva anche prendere con le mani (non so se mi sono spiegata…).

  • sabine scrive:

    Una meraviglia questo racconto, per l’amore, la passione, la pazienza… e il senso essenziale del sacro. Grazie!

  • Le parole MITICO e BIMBY mal si accostano…
    Tutto quello che si fa col BIMBY si fa anche senza …

    Io uso un grosso tritacarne con alcune modifiche, la grana è grossa e sono a 2.000 vasetti anno…

    Sapete, vedere usato il mio nome senza saperlo mi fa un certo effetto!!!

    Buona serata…

  • RoDante, il Cuoco scrive:

    Come descritto nella mia presentazione del sale, non vi sono volumi e/o dosi… ma soprattutto non c’è bimbi che tenga!!!
    Salve ragazze, si, sono quel cuocone grosso che anafava di moda, ma credo che lo sia ancora oggi di moda!!! Se volete seguitemi su https://www.facebook.com/rodante.uncuocoerrante
    La macinatura, che per me è sacra, deve mantenere il sale grosso spezzettato, frantumato, non deve essere fine come il sale fino… scusate il gioco di parola…
    Fa piacere ritrovare dopo anni il proprio lavoro…
    Per chi non lo vuole fare, io ne faccio 2.000 vasetti annui da 320 gr. e li finisco in pochi mesi… quest’anno il sale andrà in cantiere verso maggio…

  • elisa scrive:

    Ciao RoDante, che onore!! :)
    Sì certo, quello che si fa col Bimby si fa anche senza e non ci sono dubbi, ma quando si hanno due bimbi (scusa il gioco di parole!) piccoli e mille impegni, a volte facilita la vita non poco…
    Sono sicura che in questo caso è a scapito della qualità e che la macinatura sia fondamentale… la prossima volta proverò a macinarlo a mano, sia mai che i miei bimbi siano incuriositi e abbiano voglia di darmi una mano ;)
    Grazie per essere passato di qui!
    Elisa

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