Una giornata di autoproduzione in arancio


È venuta fuori così, non era programmata (e cosa lo è, d’altra parte, nella mia vita?)
Una cassetta di arance arrivata un mese dopo del previsto, inconvenienti delle consegne del GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) che si trasformano in opportunità.
Sì perché quella polvere di arancia la volevo fare da un bel po’, ma mai che mi decidessi.
La provvidenziale cassetta era lì che mi guardava e una moltitudine di arance mi implorava: è aprile, fa caldo come se fosse giugno, quanto credi che dureremo??
Poche ore in realtà, e le avevo polverizzate! Leggi il resto di questo articolo »

Tagliatelle alle cipolle e capperi

Una ricettina facile facile che dà grande soddisfazione.
Chissà come mai non si pensa mai di cucinare la pasta con un sacco di cipolle… eppure è davvero buona!
L’ispirazione è arrivata dalla newsletter La Terra e il Cielo di gennaio, in cui si parlava di come i piatti italiani più apprezzati all’estero siano quelli semplici (aglio olio e peperoncino, pomodoro e basilico, amatriciana, pesto alla genovese), e di come sia apprezzata e diffusa la pizza alle cipolle… e allora perché non inondare di cipolle anche la pasta? Leggi il resto di questo articolo »

Ceci e cipolle

Da quando ho ricominciato a poter mangiare legumi, sono sempre alla ricerca di  ricette gustose e alternative per cucinarli.
Non sono vegetariana, chissà se riuscirò mai ad esserlo, ma mi sto rendendo conto sempre più di quanto sia poco sostenibile mangiare carne… e allora quantomeno ne riduco il consumo.
Il senso comune dice: se diminuisci le proteine animali, devi introdurne di vegetali.
Ma come diceva il mio professore di nutrizione Roberto Benvenuti (sempre sia lodato), se vuoi cambiare abitudini alimentari devi aggiungere, non togliere. Leggi il resto di questo articolo »

Sale di Rodante project – step 1


Era davvero tanti anni fa…
Quando ancora si leggevano i newsgroup, perché non c’era altro. E quale frequentavo io? it.hobby.cucina.
Andava per la maggiore un cuocone grosso, RoDante da Fano. Era diventato quasi un mito per me, con le sue ricette cariche di poesia.
Tanto che ancora oggi che la rete pullula di infiniti blog con foto fantastiche, ciò che ho voglia di realizzare, in questo momento, è il suo sale.
Sarà anche l’arrivo della primavera e il tripudio di erbe aromatiche e di profumi che mi circonda (ve l’avevo già detto che è di gran lunga la mia stagione preferita? in primavera rinasco!)… ho deciso di imbarcarmi nell’impresa anche se non ho idea di quale sarà il risultato. Leggi il resto di questo articolo »

Di vecchi paioli e di nuovi siti

Manco da questo blog da un po’.
Non che abbia smesso di cucinare, e nemmeno di fotografare quello che cucino, ma ho smesso di avere il tempo per tradurre il tutto in post… in realtà ho smesso di avere tempo. Punto.
E questo perché sono stata totalmente assorbita da un progetto, a cui ho lavorato negli ultimi mesi ma soprattutto, intensamente, nelle ultime settimane.

Questo progetto si chiama cose(in)utili, ed è un sito di baratto.

Che vi devo dire? Per me, che l’ho realizzato, è fantastico. Ma io sono di parte :)
Traduce in realtà tutto quello in cui credo: la decrescita, il risparmio delle risorse, il riutilizzo, la poesia di ridare nuova vita ad oggetti dimenticati.
E anche quella di conoscersi di più e di scambiarsi tempo e saperi, perché è anche una banca del tempo.
Ha un unico difetto, ma è un difetto transitorio (si spera!): è quasi vuoto. Perché ancora non lo conosce quasi nessuno, solo pochi intimi, gli amici, non l’ho nemmeno ancora “presentato” al mio GAS.
E allora lancio un appello, a te che passi di qui: riempiamolo!! Mettiamo annunci, facciamo circolare ciò che non ci serve più!
E se tu che passi vorrai lasciarmi un commento su cosa ne pensi, la riterrò davvero una cosa preziosa :)

La storia del paiolo che si intravede qui sopra è in questo post.
La polentina di grano saraceno, le verdure e la ricotta tagliata a cubetti e saltata in padella non erano veramente degni di nota, ma facciamo finta di niente ;)